Pomeriggio, ore 16:20…
Sono nel tram… è incredibile come, all’interno del tram, possa crearsi un petit monde…
Sono in fondo a sedere… e da qui vedo proprio tutto il tram…
Davanti a me ci sono degli universitari, reduci da un esame andato bene…
Sono quattro, due ragazze e due ragazzi…uno di loro è al telefono… credo con qualche parente…
Dall’accento riconosco che sono napoletani… bella Napoli… subito penso a quando potrò visitare questa favolosa città…
Nei posti nel mezzo al tram non c’è nessuno…
In cima, per la precisione nel posto singolo dietro all’autista, c’è seduto un bambino e in piedi la nonna, credo…
Il bambino avrà 3-4 anni… è piccolo… ha un giacchetto di jeans blu, dei pantaloni rossi…
E indossa un cappellino con disegnato un orsetto ( non che abbia una vista da aquila, ma ogni tanto vedevo il bambino indicare la visiera del cappello e diceva : “Orso!”)…
La nonna gli sorride amorevolmente…
E pensare che proprio in quello stesso posto, circa 11 anni fa, c’ero seduta io… era il mio posto preferito… ovviamente sempre con mia nonna a fianco…
Facevo finta di guidare il tram… e mi divertivo un casino…
Nel frattempo , arriviamo alla stazione… sale in pratica mezza Siena e non c’è più posto a sedere…
Ci sono tanti ragazzi e tantissimi anziani…
Così mi alzo e faccio sedere una vecchia signora, che continuava a dirmi che potevo stare a sedere… e io a dirle di non preoccuparsi perché tanto scendevo alla fermata dopo (bugia…scendevo in piazza Gramsci…)…
Dopo un tira e molla durato 3 minuti, la signora si siede e mi dice : “Signorina, grazie… lei è davvero una brava persona… ci fossero persone come lei!”…
Io sorrido e mi avvicino all’uscita…
Mi accorgo che il bambino e la nonna devono scende alla fermata prima della mia, così li faccio passare quando il tram si ferma…
Scendono tutti e due e vedo il bambino che mi saluta…
Lo risaluto e, involontariamente, sorrido…
Ecco… devo scendere…
Suono… il tram si ferma e scendo insieme ad altre 183 persone…
Vado in città… obbiettivo: shopping…
Devo ammettere che non sono il massimo dell’eleganza… jeans, felpa, giacchetto di jeans, sciarpa alla figlia dei fiori, sacca del pellegrino e iPod nelle orecchie…
Ogni tanto riguardo la borsa di Loreto, piena di dediche… e inevitabilmente ripenso a quei bellissimi giorni…
Vado giù per il corso… ogni tanto mi saluta qualcuno… sempre con la musica negli orecchi, inizio a camminare a tempo… e alla fine improvviso un mezzo balletto…
Me ne accorgo subito, prima di inizia a fare figure di merda a go-go…
Qualcuno mi ha vista, però, e si è messo a ridere…
In qualche modo gli ho regalato un sorriso… e che cosa c’è di più bello?
Sono le 18… non ho trovato niente e allora ritorno a casa… il ritorno in tram non è stato entusiasmante… c’erano solo ragazzi che sono scesi tutti all’ospedale e all’università…
Quindi da lì fino a casa mia eravamo solo io e l’autista… e ancora una volta, involontariamente, sorrido…
Scendo perché sono arrivata a casa…
Ora ascolto Far Away… e penso questa frase: “Un giorno senza un sorriso è come un giorno senza sole…”… ed è proprio vero…
Paquita
domenica 30 settembre 2007
giovedì 27 settembre 2007
FORSE SI', FORSE NO...
C'era una volta in un villaggio un vecchio molto saggio. La gente del luogo si rivolgeva a lui con fiducia per avere consigli e risposte alle proprie domande e preoccupazioni. Un giorno un contadino si recò dal vecchio e gli disse tutto agitato "Vecchio saggio, aiutami. Mi è successa una cosa terribile. Mi è morto il bue e non ho un altro animale che mi aiuti ad arare la terra! Non è la cosa peggiore che potesse capiatarmi?" Il vecchio saggio gli rispose: "Forse sì, forse no." Il contadino tornò di corsa in paese e disse ai vicini che il vecchio era ammattito. Questa era di certo la cosa peggiore che gli potesse capitare. Perchè non lo aveva capito subito? Tuttavia il giorno dopo apparve vicino alla fattoria del contadino un bel cavallo giovane e robusto. Visto che non aveva più il bue, l'uomo pensò di rimpiazzarlo col cavallo, e così fece. Il contadino era al settimo cielo per la gioia. Arare il campo non era mai stato tanto facile. Così tornò dal vecchio a scusarsi. "Avevi ragione, saggio. Perdere il bue non era la cosa peggiore che mi potesse capitare. In realtà è stata una benedizione. Infatti non avrei mai catturato il mio nuovo cavallo se il bue non fosse morto! Devi convenire che questa è la cosa migliore che potesse capitarmi." E anche questa volta il vecchio rispose: "forse sì, forse no." Ci risiamo, pensò il contadino. di certo il vecchio adesso è ammattito per davvero. Ma anche stavolta il contadino non sapeva cosa sarebbe successo. qualche giorno dopo il figlio del contadino stava galoppando e venne disarcionato. Si ruppe una gamba e perciò non sarebbe più stato in grado di aiutare il padre per il raccolto. Oh no, pensò il contadino. Adesso moriremo di fame. E di nuovo andò dal vecchio saggio. Stavolta gli disse: "Come facevi a sapere che catturare quel cavallo non era affatto una buona cosa? Avevi ragione anche stavolta. Mio figlio s'è fatto male e non potrà aiutarmi per il raccolto. Stavolta sono sicuro che questa è la cosa peggiore che mi potesse capitare. devi convenire." Ma come le altre volte il vecchio guardò tranquillamente il contadino e con tono comprensivo disse di nuovo: "Forse sì, forse no." Furioso che il vecchio saggio fosse così ignorante, il contadino tornò di corsa al villaggio. Il giorno dopo arrivarono i soldati a reclutare tutti gli uomini abili per la guerra che era appena scoppiata. il figlio del contadino fu l'unico ragazzo del villaggio a non dovere partire. E sarebbe vissuto, mentre gli altri probabilmente sarebbero morti in guerra. La morale della storia è che non sappiamo cosa succederà, crediamo solo di saperlo. Spesso ce la prendiamo moltissimo per qualcosa. Ci immaginiamo che avvengano cose terribili. E il più delle volte ci sbagliamo. Se restiamo calmi e tranquilli e ci teniamo aperti a tutte le possibilità, possiamo essere ragionevolmente sicuri che alla fine andrà tutto bene. Ma ricorda: forse sì, forse no.
mercoledì 26 settembre 2007
... PAROLA D'ORDINE: RIFLETTERE...
Un giorno un'insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando un po' di spazio sotto ogni nome.
Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla.
Ci volle tutto il resto dell'ora per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.
Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.
Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista.
Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo. "Davvero?" sentì sussurrare.
"Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!" e "Non pensavo di piacere tanto agli altri" erano le frasi più pronunciate.
Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l'avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l'esercizio era servito al suo scopo.
Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.
Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale.
Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo...
La chiesa era riempita dai suoi amici.
Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma.
Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò "Lei era l'insegnante di matematica di Mark?".
Lei annuì, dopodiché lui le disse "Mark parlava di lei spessissimo".
Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco.
I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante.
"Vogliamo mostrarle una cosa", disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca.
"Lo hanno trovato nella sua giacca quando
venne ucciso.
"Pensiamo che possa riconoscerlo"
Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte.
L'insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui.
"Grazie mille per averlo fatto", disse la madre di Mark.
"Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro"
Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi.
Charlie sorrise timidamente e disse "Io ho ancora la mia lista. E' nel primo cassetto della mia scrivania a casa".
La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell'album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario.
Poi Vicki, un'altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po' consumata, mostrandola al gruppo.
"La porto sempre con me, penso che tutti l'abbiamo conservata".
In quel momento l'insegnante si sedette e pianse.
Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l'avrebbero più rivisto.
Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l'altro.
E non sappiamo quando accadrà.
Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti.
Diteglielo prima che sia troppo tardi.
E un modo di farlo è: continuare ad inoltrare questo messaggio.
Se non lo copi sul tuo blog, avrai perso un'altra bellissima occasione per fare qualcosa di gentile e carino verso gli altri.
Se sei "troppo occupato" per prenderti questi pochi minuti sufficenti a copiare il messaggio, è perché è la PRIMA volta che non fai quelle piccole cose che farebbero la differenza in una relazione!
Ricorda, "chi semina raccoglie". Quelli che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua.
Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te
...Gentilmente FREGATA a Raffa!
Paquita
Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla.
Ci volle tutto il resto dell'ora per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.
Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.
Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista.
Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo. "Davvero?" sentì sussurrare.
"Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!" e "Non pensavo di piacere tanto agli altri" erano le frasi più pronunciate.
Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l'avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l'esercizio era servito al suo scopo.
Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.
Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale.
Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo...
La chiesa era riempita dai suoi amici.
Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma.
Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò "Lei era l'insegnante di matematica di Mark?".
Lei annuì, dopodiché lui le disse "Mark parlava di lei spessissimo".
Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco.
I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante.
"Vogliamo mostrarle una cosa", disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca.
"Lo hanno trovato nella sua giacca quando
venne ucciso.
"Pensiamo che possa riconoscerlo"
Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte.
L'insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui.
"Grazie mille per averlo fatto", disse la madre di Mark.
"Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro"
Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi.
Charlie sorrise timidamente e disse "Io ho ancora la mia lista. E' nel primo cassetto della mia scrivania a casa".
La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell'album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario.
Poi Vicki, un'altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po' consumata, mostrandola al gruppo.
"La porto sempre con me, penso che tutti l'abbiamo conservata".
In quel momento l'insegnante si sedette e pianse.
Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l'avrebbero più rivisto.
Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l'altro.
E non sappiamo quando accadrà.
Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti.
Diteglielo prima che sia troppo tardi.
E un modo di farlo è: continuare ad inoltrare questo messaggio.
Se non lo copi sul tuo blog, avrai perso un'altra bellissima occasione per fare qualcosa di gentile e carino verso gli altri.
Se sei "troppo occupato" per prenderti questi pochi minuti sufficenti a copiare il messaggio, è perché è la PRIMA volta che non fai quelle piccole cose che farebbero la differenza in una relazione!
Ricorda, "chi semina raccoglie". Quelli che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua.
Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te
...Gentilmente FREGATA a Raffa!
Paquita
martedì 25 settembre 2007
LOVE/LIFE...
L'amore...
che bella sensazione!
Ti senti le farfalle nello stomaco... il cuore ti va a mille... hai per il capo sempre e solo il tuo lui o la tua lei...
Meno bello, o forse più intrigante, è quando questo amore non è ricambiato... quando lui/lei sa del tuo interessamento ma lui/lei non prova la stessa cosa...
ed è quello che sta succedendo a me...
lui è speciale... è unico... sono due anni che lo conosco e posso dire con certezza che me ne sono innamorata!
ogni volta che lo vedo, c'ho poco a collassare...
lui sa tutto... ci ho parlato... e abbiamo deciso di rimanere amici... però non è successo come nella maggor parte dei casi, cioè che lui non mi parla più e mi ha sputtanato dicendo quello che provo per lui a tutti...
anzi...
è stato zitto... non ha detto niente a nessuno...
e mi parla come prima...
vedo che ci tiene alla mia amicizia perchè non mi nega mai un consiglio... e in questi giorni mi è stato vicino...
ho un problemino non indifferente che non sto a spiegare qui... dico solo che le persone che mi sono state vicine sono quelle che me lo hanno sempre dimostrato...
ma lui... cioè, l'avevo capito che gli stavo simpatica e tutto...
ma non credevo che si comportasse così...
mi ha davvero fatto capire che non mi vuole perdere come amica...
che dire... grazie...
sto cercando di farmela passare, questa immensa, favolosa, pazza cotta per lui... per ora esito negativo...
ma sento che ce la farò...
pazienza e basta...
Paquita
che bella sensazione!
Ti senti le farfalle nello stomaco... il cuore ti va a mille... hai per il capo sempre e solo il tuo lui o la tua lei...
Meno bello, o forse più intrigante, è quando questo amore non è ricambiato... quando lui/lei sa del tuo interessamento ma lui/lei non prova la stessa cosa...
ed è quello che sta succedendo a me...
lui è speciale... è unico... sono due anni che lo conosco e posso dire con certezza che me ne sono innamorata!
ogni volta che lo vedo, c'ho poco a collassare...
lui sa tutto... ci ho parlato... e abbiamo deciso di rimanere amici... però non è successo come nella maggor parte dei casi, cioè che lui non mi parla più e mi ha sputtanato dicendo quello che provo per lui a tutti...
anzi...
è stato zitto... non ha detto niente a nessuno...
e mi parla come prima...
vedo che ci tiene alla mia amicizia perchè non mi nega mai un consiglio... e in questi giorni mi è stato vicino...
ho un problemino non indifferente che non sto a spiegare qui... dico solo che le persone che mi sono state vicine sono quelle che me lo hanno sempre dimostrato...
ma lui... cioè, l'avevo capito che gli stavo simpatica e tutto...
ma non credevo che si comportasse così...
mi ha davvero fatto capire che non mi vuole perdere come amica...
che dire... grazie...
sto cercando di farmela passare, questa immensa, favolosa, pazza cotta per lui... per ora esito negativo...
ma sento che ce la farò...
pazienza e basta...
Paquita
venerdì 21 settembre 2007
ROBA SERIA... MICA SCHERZI!
Ciao a ttt!
sn da Ricca... ke gentilmente m fa usare il suo computer...
ora dovrò fare qlk descrzione dll xsone veramente speciali ke fanno parte dll mia vita...
Roby: la mia sorellina... l'ho ritrovata... non la voglio + xdere...
è speciale... sa qnd sn triste... qnd ho bis d parla cn lei... m legge nl pensiero insomma!
cm passione ha il canto...ed è bravissima! ogni volta ke canta, m emoziono trp...
cn lei ho pass alcuni dei momenti + bll dll mia vita e v assicuro ke qst moment continueranno x smpr! è speciale ed unica!
Ricca: my best friend... ke dire... già il ftt ke è il miom.a. dice ttt...
Edo: il casnaro dei Flanders... ogni tnt m c inc cn lui... ma poi c fo sub pace xkè è unico...
sa cm tirarm su d morale, sa fart ridere al momento giusto...
Sara. l ultima componente dei Falnders... anke lei è unica xk è smpr disponibil cn ttt ed è dolcissima...
Germana: il prezzemolino dll minestra... Gegy... 6 1 xsona speciale nn cambiare mai x ness1 6xfetta cs cm 6!
Niccolò: ehm, ehm... ke dire... 6 l unico d qll grandi dl ggo cn cui ho + confidenza e dl quale m fido cecamente...nn m neghi mai1consiglio o semplicemente1kakkerata... grazie...
Matteo: t ho rivalutato rispetto agli anni passati... e ho capito ke61amico speciale... grazie matte...
e gli altri ke n ho nominato fanno parte smpr d1parte imp dl mio cuoricino!
Paquita
sn da Ricca... ke gentilmente m fa usare il suo computer...
ora dovrò fare qlk descrzione dll xsone veramente speciali ke fanno parte dll mia vita...
Roby: la mia sorellina... l'ho ritrovata... non la voglio + xdere...
è speciale... sa qnd sn triste... qnd ho bis d parla cn lei... m legge nl pensiero insomma!
cm passione ha il canto...ed è bravissima! ogni volta ke canta, m emoziono trp...
cn lei ho pass alcuni dei momenti + bll dll mia vita e v assicuro ke qst moment continueranno x smpr! è speciale ed unica!
Ricca: my best friend... ke dire... già il ftt ke è il miom.a. dice ttt...
Edo: il casnaro dei Flanders... ogni tnt m c inc cn lui... ma poi c fo sub pace xkè è unico...
sa cm tirarm su d morale, sa fart ridere al momento giusto...
Sara. l ultima componente dei Falnders... anke lei è unica xk è smpr disponibil cn ttt ed è dolcissima...
Germana: il prezzemolino dll minestra... Gegy... 6 1 xsona speciale nn cambiare mai x ness1 6xfetta cs cm 6!
Niccolò: ehm, ehm... ke dire... 6 l unico d qll grandi dl ggo cn cui ho + confidenza e dl quale m fido cecamente...nn m neghi mai1consiglio o semplicemente1kakkerata... grazie...
Matteo: t ho rivalutato rispetto agli anni passati... e ho capito ke61amico speciale... grazie matte...
e gli altri ke n ho nominato fanno parte smpr d1parte imp dl mio cuoricino!
Paquita
martedì 18 settembre 2007
MARIA
She moves like she don't care
Smooth as silk, cool as air
Ooh it makes you wanna cry
She doesn't know your name
And your heart beats like a subway train
Ooh it makes you wanna die
Ooh, don't you wanna take her?
Ooh, wanna make her all your own?
Maria, you've gotta see her
Go insane and out of your mind
Regina, Ave Maria
A million and one candle lights
I've seen this thing before
In my best friend and the boy next door
Fool for love and fool on fire
Won't come in from the rain
She's oceans running down the drain
Blue as ice and desire
Don't you wanna make her?
Ooh, don't you wanna take her home?
Maria, you've gotta see her
Go insane and out of your mind
Regina, Ave Maria
A million and one candle lights
Ooh, don't you wanna break her?
Ooh, don't you wanna take her home?
She walks like she don't care
Walkin' on imported air
Ooh, it makes you wanna die
Maria, you've gotta see her
Go insane and out of your mind
Regina, Ave Maria
A million and one candle lights.
Maria, you've gotta see her
Go insane and out of your mind
Regina, Ave Maria
A million and one candle lights.
Smooth as silk, cool as air
Ooh it makes you wanna cry
She doesn't know your name
And your heart beats like a subway train
Ooh it makes you wanna die
Ooh, don't you wanna take her?
Ooh, wanna make her all your own?
Maria, you've gotta see her
Go insane and out of your mind
Regina, Ave Maria
A million and one candle lights
I've seen this thing before
In my best friend and the boy next door
Fool for love and fool on fire
Won't come in from the rain
She's oceans running down the drain
Blue as ice and desire
Don't you wanna make her?
Ooh, don't you wanna take her home?
Maria, you've gotta see her
Go insane and out of your mind
Regina, Ave Maria
A million and one candle lights
Ooh, don't you wanna break her?
Ooh, don't you wanna take her home?
She walks like she don't care
Walkin' on imported air
Ooh, it makes you wanna die
Maria, you've gotta see her
Go insane and out of your mind
Regina, Ave Maria
A million and one candle lights.
Maria, you've gotta see her
Go insane and out of your mind
Regina, Ave Maria
A million and one candle lights.
WHEN YOU'RE GONE
I always needed time on my own
I never thought I'd need you there when I cry
And the days feel like years when I'm alone
And the bed where you lie is made up on your side
When you walk away I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now
When you're gone
The pieces of my heart are missing you
When you're gone
The face I came to know is missing too
When you're gone
The words I need to hear to always get me through the day and make it ok
I miss you
I've never felt this way before
Everything that I do reminds me of you
And the clothes you left, they lie on the floor
And they smell just like you, I love the things that you do
When you walk away I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now
We were made for each other
Out here forever
I know we were, yeah
All I ever wanted was for you to know
Everything I'd do, I'd give my heart and soul
I can hardly breathe I need to feel you here with me, yeah
I never thought I'd need you there when I cry
And the days feel like years when I'm alone
And the bed where you lie is made up on your side
When you walk away I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now
When you're gone
The pieces of my heart are missing you
When you're gone
The face I came to know is missing too
When you're gone
The words I need to hear to always get me through the day and make it ok
I miss you
I've never felt this way before
Everything that I do reminds me of you
And the clothes you left, they lie on the floor
And they smell just like you, I love the things that you do
When you walk away I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now
We were made for each other
Out here forever
I know we were, yeah
All I ever wanted was for you to know
Everything I'd do, I'd give my heart and soul
I can hardly breathe I need to feel you here with me, yeah
lunedì 17 settembre 2007
ORIGINE DEL MIO NOME!
Il significato di questo nome è "francese", la suo origine è germanica e l'onomastico cade il 4 ottobre.
È un nome molto presente in Italia, infatti è al sesto posto al maschile e all'undicesimo nel femminile, comprese le varianti Cesco, Cecco, Ciccio, Checchino.
Tra i nomi doppi sono molto usati, particolarmente nel Sud, Francesco Paolo, Francesco Saverio, Francesca Maria.
La base del nome si ritrova nel latino medioevale e deriva dal germanico Frankisk, segno dell'appartenenza dei Franchi al popolo germanico. Successivamente il valore etnico del soprannome indicò i Francesi in genere, e solo a partire dall'XI secolo si trasformò in nome proprio. Dal '300 in avanti il nome acquisì una valenza anche religiosa grazie anche al culto di San Francesco d'Assisi. Molti sono comunque i santi con questo nome, tra cui s. F. di Sales, protettore degli scrittore e dei giornalisti festeggiato il 24 e il 29 gennaio e il 28 dicembre; s. F. da Paola patrono di Cosenza, ricordato il 2 aprile; s. F. Saverio, gesuita del '500 patrono del Giappone e dei marinai; s. F. Romana festeggiata il 9 marzo patrona delle vedove e degli automobilisti.
Molti anche i personaggi storici che possiamo ricordare come l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe detto Cecco Beppe; a partire dall'uso di questo diminutivo entrò nella lingua italiana il termine "Cecchino" cioè soldato austriaco, tiratore di precisione.
Altri personaggi di fama sono il politico dell'800 F. Crispi; il filosofo F. Marie Arouet, detto Voltaire; i pittori: Mazzola detto Il Parmigianino e lo spagnolo Goya; i poeti: Cecco Angiolieri e Petrarca; lo scrittore francese Rabelais e lo scrittore cecoslovacco Kafka; il musicista ungherese Liszt e il viennese Schubert; il regista francese del nostro secolo Truffaut; i cantautori italiani De Gregori e Guccini.
Per F. la libertà è un'esigenza, una necessità, non è un capriccio. In suo nome, F. è pronto ad usare tutte le armi possibili, eloquenza, forza, dialogo.
Numero portafortuna: 4
Colore: blu
Pietra: zaffiro
Metallo: ferro
Allora... nel carattere mi ci riconosco... ma come mai ho il 7 cm num portafortuna, il rosso come colore e nn qll stronzate scritte sopra?!?!?
mah...
era1post cs x inizia a scaldars i muscoli!
Paquita
È un nome molto presente in Italia, infatti è al sesto posto al maschile e all'undicesimo nel femminile, comprese le varianti Cesco, Cecco, Ciccio, Checchino.
Tra i nomi doppi sono molto usati, particolarmente nel Sud, Francesco Paolo, Francesco Saverio, Francesca Maria.
La base del nome si ritrova nel latino medioevale e deriva dal germanico Frankisk, segno dell'appartenenza dei Franchi al popolo germanico. Successivamente il valore etnico del soprannome indicò i Francesi in genere, e solo a partire dall'XI secolo si trasformò in nome proprio. Dal '300 in avanti il nome acquisì una valenza anche religiosa grazie anche al culto di San Francesco d'Assisi. Molti sono comunque i santi con questo nome, tra cui s. F. di Sales, protettore degli scrittore e dei giornalisti festeggiato il 24 e il 29 gennaio e il 28 dicembre; s. F. da Paola patrono di Cosenza, ricordato il 2 aprile; s. F. Saverio, gesuita del '500 patrono del Giappone e dei marinai; s. F. Romana festeggiata il 9 marzo patrona delle vedove e degli automobilisti.
Molti anche i personaggi storici che possiamo ricordare come l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe detto Cecco Beppe; a partire dall'uso di questo diminutivo entrò nella lingua italiana il termine "Cecchino" cioè soldato austriaco, tiratore di precisione.
Altri personaggi di fama sono il politico dell'800 F. Crispi; il filosofo F. Marie Arouet, detto Voltaire; i pittori: Mazzola detto Il Parmigianino e lo spagnolo Goya; i poeti: Cecco Angiolieri e Petrarca; lo scrittore francese Rabelais e lo scrittore cecoslovacco Kafka; il musicista ungherese Liszt e il viennese Schubert; il regista francese del nostro secolo Truffaut; i cantautori italiani De Gregori e Guccini.
Per F. la libertà è un'esigenza, una necessità, non è un capriccio. In suo nome, F. è pronto ad usare tutte le armi possibili, eloquenza, forza, dialogo.
Numero portafortuna: 4
Colore: blu
Pietra: zaffiro
Metallo: ferro
Allora... nel carattere mi ci riconosco... ma come mai ho il 7 cm num portafortuna, il rosso come colore e nn qll stronzate scritte sopra?!?!?
mah...
era1post cs x inizia a scaldars i muscoli!
Paquita
ARI-WELCOME!
Salve salvino a tutti!!!
Come va?!?!?!
E' riniziata la scuolaccia maledetta...sembra ieri che tutti eravamoprima in classe a fare la disco e dopo alla Lizza a fare acquate per la fine della scuola!
E per di più siamo nella stessa classe dell'anno scorso... cioè, accanto ad un bagno... non ci credo...!
Vabbè... molti di voi mi conoscono come la Leonx dell'Osse...da oggi sono anche Paquita...
E' il soprannome di Francesca in spagnolo!
Che ganzata!!!
Che ci faccio con un altro blog??? direte voi, non eri già rompipalle con quello vecchio???
In questo, voglio scrivere le cose più profonde...
come testi di canzoni, frasi e poesie anche ideate da me...
Ho anche un lato poetico...
E quindi se volete potete seguirmi anche qui!
Hola!
Paquita
Come va?!?!?!
E' riniziata la scuolaccia maledetta...sembra ieri che tutti eravamoprima in classe a fare la disco e dopo alla Lizza a fare acquate per la fine della scuola!
E per di più siamo nella stessa classe dell'anno scorso... cioè, accanto ad un bagno... non ci credo...!
Vabbè... molti di voi mi conoscono come la Leonx dell'Osse...da oggi sono anche Paquita...
E' il soprannome di Francesca in spagnolo!
Che ganzata!!!
Che ci faccio con un altro blog??? direte voi, non eri già rompipalle con quello vecchio???
In questo, voglio scrivere le cose più profonde...
come testi di canzoni, frasi e poesie anche ideate da me...
Ho anche un lato poetico...
E quindi se volete potete seguirmi anche qui!
Hola!
Paquita
Iscriviti a:
Post (Atom)