Pomeriggio, ore 16:20…
Sono nel tram… è incredibile come, all’interno del tram, possa crearsi un petit monde…
Sono in fondo a sedere… e da qui vedo proprio tutto il tram…
Davanti a me ci sono degli universitari, reduci da un esame andato bene…
Sono quattro, due ragazze e due ragazzi…uno di loro è al telefono… credo con qualche parente…
Dall’accento riconosco che sono napoletani… bella Napoli… subito penso a quando potrò visitare questa favolosa città…
Nei posti nel mezzo al tram non c’è nessuno…
In cima, per la precisione nel posto singolo dietro all’autista, c’è seduto un bambino e in piedi la nonna, credo…
Il bambino avrà 3-4 anni… è piccolo… ha un giacchetto di jeans blu, dei pantaloni rossi…
E indossa un cappellino con disegnato un orsetto ( non che abbia una vista da aquila, ma ogni tanto vedevo il bambino indicare la visiera del cappello e diceva : “Orso!”)…
La nonna gli sorride amorevolmente…
E pensare che proprio in quello stesso posto, circa 11 anni fa, c’ero seduta io… era il mio posto preferito… ovviamente sempre con mia nonna a fianco…
Facevo finta di guidare il tram… e mi divertivo un casino…
Nel frattempo , arriviamo alla stazione… sale in pratica mezza Siena e non c’è più posto a sedere…
Ci sono tanti ragazzi e tantissimi anziani…
Così mi alzo e faccio sedere una vecchia signora, che continuava a dirmi che potevo stare a sedere… e io a dirle di non preoccuparsi perché tanto scendevo alla fermata dopo (bugia…scendevo in piazza Gramsci…)…
Dopo un tira e molla durato 3 minuti, la signora si siede e mi dice : “Signorina, grazie… lei è davvero una brava persona… ci fossero persone come lei!”…
Io sorrido e mi avvicino all’uscita…
Mi accorgo che il bambino e la nonna devono scende alla fermata prima della mia, così li faccio passare quando il tram si ferma…
Scendono tutti e due e vedo il bambino che mi saluta…
Lo risaluto e, involontariamente, sorrido…
Ecco… devo scendere…
Suono… il tram si ferma e scendo insieme ad altre 183 persone…
Vado in città… obbiettivo: shopping…
Devo ammettere che non sono il massimo dell’eleganza… jeans, felpa, giacchetto di jeans, sciarpa alla figlia dei fiori, sacca del pellegrino e iPod nelle orecchie…
Ogni tanto riguardo la borsa di Loreto, piena di dediche… e inevitabilmente ripenso a quei bellissimi giorni…
Vado giù per il corso… ogni tanto mi saluta qualcuno… sempre con la musica negli orecchi, inizio a camminare a tempo… e alla fine improvviso un mezzo balletto…
Me ne accorgo subito, prima di inizia a fare figure di merda a go-go…
Qualcuno mi ha vista, però, e si è messo a ridere…
In qualche modo gli ho regalato un sorriso… e che cosa c’è di più bello?
Sono le 18… non ho trovato niente e allora ritorno a casa… il ritorno in tram non è stato entusiasmante… c’erano solo ragazzi che sono scesi tutti all’ospedale e all’università…
Quindi da lì fino a casa mia eravamo solo io e l’autista… e ancora una volta, involontariamente, sorrido…
Scendo perché sono arrivata a casa…
Ora ascolto Far Away… e penso questa frase: “Un giorno senza un sorriso è come un giorno senza sole…”… ed è proprio vero…
Paquita
domenica 30 settembre 2007
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4 commenti:
Grande Francy, bel post, molto filosofico (non per niente infatti è nel blog filosofico)...
Ciao ciao, tvtb, baci
Ricca
Francy, questo è l'ultimo commento che ti lascio, perché mi sono francamente un po' rotto che te a me non rispondi mai mentre agli altri sì!!!
Ciao ciao, tvtb, baci
Ricca
Ricca... nn è ke nn t rx!
ma capiscimi cn qst computer qui vekkio nn pss smpr aggiorna e rx ai commenti dl blog!
ora cn il nuovo sarà ttt1altra storia!
scusa... tvb
Ok, Francy, ma a chi è riferita qella cosa che hai scritto nel primo blog??? E' per Roby??? No, perché io credevo per Roby, però poi ho letto "quando siamo vicini a sedere" sicché nn c'ho più capito niente!!!
Ciao ciao, tvtb, baci
Ricca
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